Heritage

"È una storia di sassi e uomini"

È una storia di sassi e di uomini. di mani che costruiscono, scelgono e aspettano. di piccoli frammenti di marmo che accostati uno ad uno diventano superficie ,luce, armonia.

In un tempo dominato dalla produzione seriale, il Terrazzo alla Veneziana continua a esistere come una forma rara di artigianato autentico: un sapere tramandato, sopravvissuto ai secoli senza perdere la propria identità

Dal mondo ellenistico, alla Serenissima, fino a oggi

Il terrazzo alla veneziana è una superficie continua in graniglia di marmo legata da calce o cemento, lavorata in opera e levigata fino a ottenere profondità materica e riflessione naturale della luce.

Non è una semplice finitura decorativa, ma una tecnica costruttiva che appartiene alla storia dell’architettura europea.

“La magia del tempo sospeso, la cura del dettaglio, l’originalità del risultato. “

Sono gesti antichi, ripetuti per generazioni. Gesti che hanno reso il terrazzo alla veneziana simbolo di pregio nelle dimore della Serenissima e che ancora oggi continuano a vivere attraverso il lavoro artigianale. Il nostro è un mestiere fatto di pazienza, precisione e materia. 

È un lavoro eseguito ancora in ginocchio, come una volta, per dare forma a superfici pensate per durare nel tempo.

Materia. Luce. Tempo.
Superfici continue in terrazzo alla veneziana dove la lavorazione artigianale diventa architettura.
La materia prende forma, lo spazio acquista identità.
La semplicità è la forma più alta di raffinatezza.
Antichità
Le origini ellenistiche e romane

I pavimenti costituiti da sassi di torrente disposti e cementati con calce o argilla rappresentano gli antefatti più antichi della tecnica. 

Nell’epoca romana, l’uso di frammenti di marmo e calce inizia a definire un’estetica che sopravviverà per millenni.

1200–1400
La fioritura veneziana

A Venezia la tecnica raggiunge il suo massimo splendore. 

La Serenissima, crocevia di commerci e culture, diventa il laboratorio dove si perfezionano i procedimenti: la graniglia di marmo, il legante di calce, la levigatura a mano. I palazzi nobiliari diventano il campo sperimentale di un’arte unica.

1400–1800
La diffusione in Europa

Dal 1400, il terrazzo alla veneziana si diffonde in tutta Europa. 

Le maestranze veneziane portano la tecnica nelle corti reali, nei palazzi nobiliari, nelle ville patrizie di tutto il continente. Il nome “veneziano” diventa sinonimo di eccellenza pavimentale.

2014 - Oggi
FL Terrazzi alla Veneziana

Luigi Ferraresso, formatosi con i maestri Benito Turco e Roberto Crovato, fonda FL srl nel 2019.

L’azienda cresce, riceve commesse da privati di rilievo nazionale e grandi gruppi alberghieri internazionali. La tradizione veneziana continua, di mano in mano.

Luigi Ferraresso

“La nostra formazione è profondamente legata alla tradizione veneziana e all’opera di maestri come Carlo Scarpa, che ha saputo reinterpretare il seminato veneziano in chiave contemporanea senza tradirne l’essenza.”

“Sono nato come ragazzo di bottega, entrando giovanissimo nel mondo del terrazzo alla veneziana nell’azienda  di Benito Turco, Maestro riconosciuto nel settore. È lì che ho imparato il vero lavoro: il valore del gesto artigianale, il toccare con mano la materia, il tempo necessario perché le cose prendano forma.

Ho proseguito la mia formazione con Roberto Crovato, affinando tecnica e sensibilità nella lavorazione del terrazzo alla veneziana. Con lui ho imparato anche a lavorare la calce, intervenendo su pavimenti antichi realizzati con lo stesso materiale, sviluppando così una conoscenza diretta delle tecniche tradizionali e del comportamento delle superfici del tempo.”

Sette persone, un'arte comune.

Siamo un team di sette persone e proprio questa dimensione rende il lavoro ancora più significativo: ognuno ha un ruolo fondamentale e può dare un contributo concreto. In una realtà come questa si cresce davvero, sia professionalmente che personalmente.
Luigi Ferraresso

Fondatore · Terrazziere

Formatosi con i maestri Benito Turco e Roberto Crovato. Fondatore di FL srl nel 2019, guida l’azienda con la stessa cura con cui posa ogni granello di marmo.

Vasile Darii

Terrazziere

Approdato nell’azienda nel 2020, si è specializzato nei rappezzi. Togliere le imperfezioni e vedere rinascere l’intero manufatto lo fa sentire un artigiano capace di far risplendere la magia del tempo. 

Antonio Sgarbossa

Terrazziere

Apprezza molto il contesto immobiliare in cui si lavora e il prestigio degli immobili. I manufatti che vengono creati rendono questi immobili ancora più prestigiosi e aumentano il loro valore di mercato. 

Alessandra Taddeo

Amministrazione e Contabilità

Ha sempre avuto un debole per i prodotti artigianali. Sente che il suo lavoro è un tassello fondamentale nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico veneziano. Finalmente sente che la sua energia è parte di qualcosa di concreto e stupefacente. 

Gheorghe Pop Sorin

Terrazziere

Considera fondamentale lavorare in questa azienda. La dimensione del team — sette persone — rende il lavoro significativo: ognuno ha un ruolo fondamentale. Apprezza il clima di collaborazione, la fiducia reciproca e la possibilità di confrontarsi direttamente ogni giorno. 

Stefano Pellegrino

Terrazziere

Custode di un mestiere che sta scomparendo. È bello essere uno di quei pochi a farlo ancora. Lavorare in palazzi, musei e hotel storici che non tutti hanno la fortuna di vedere. Per questo fare il terrazziere è speciale: perché non è un lavoro come gli altri. 

Dmitrii Brinzila

Terrazziere

La sua esperienza nell’azienda è iniziata da poco ma sta già ampliando di molto il suo bagaglio lavorativo. Lavorare a contatto con artigiani altamente specializzati gli permette di conoscere tecniche e piccoli segreti che si tramandano nel tempo.

Le parole di un'arte antica

Il veneziano ha una parola per ogni gesto, ogni strumento, ogni fase della lavorazione. È il segno di una cultura tecnica che è sopravvissuta ai secoli perché trasmessa di maestro in apprendista, di mano in mano.
Andar a busi
Locuzione vernacolare veneziana per indicare l’operazione di ricerca dei grandi buchi del terrazzo e la loro stuccatura con stucco duro.
Cantar da vodo
Operazione per mezzo della quale si batte con il pugno o il martello sul terrazzo per localizzare le parti staccate dal fondo.
Dar la tinta
Dare il colore. Ultima operazione dopo un rappezzo: colorare con terre o stucco il rappezzo per uniformarlo al pavimento esistente.
Fero da bater
Ferro da battere. Attrezzo pesante di ferro con una lama lunga e stretta da 8 mm circa e un’impugnatura di ferro tondo. Lo strumento simbolo del terrazziere.
Inconcolà
A piccoli dossi. Si dice di terrazzo consumato irregolarmente o nuovo ma livellato male. Un difetto da correggere nella fase di battitura.
Lustrar i terazi
Lucidare con olio di lino cotto e stracci o con cera, con l’orso e calce, con la levigatrice a piombo o con acido ossalico.
Meso e meso
Miscuglio tra olio di lino crudo e olio minerale. Utilizzato in alcune fasi della lavorazione e manutenzione del pastellone.
Orbare
Dal veneziano “orbar via”. Operazione per mimetizzare un rappezzo sul pavimento esistente con i colori o con lo stucco.
Pomegar
Pulire, sfregare, lisciare. Operazione eseguita con pietra pomice o con la mola per pulire i vecchi terrazzi sporchi e incrostati prima della stuccatura.
Svaivar
Termine che indica la prima passata di levigatura a mano quando il terrazzo è ancora fresco. Un momento delicato che determina la qualità finale.
Tichetar
Battere lievemente. La battitura leggera eseguita sul terrazzo in calce ancora in presa con la becanela, chiamata anche mazzeranga o battipalo.
Voltada e girada
Voltata e aggirata. Facilità di levigatura di un terrazzo, dipendente dalla granulometria, dalla durezza dei marmi e dal grado di levigatura desiderato.

*le citazioni sono tratte da “I pavimenti alla Veneziana”, Antonio Crovato, Edizioni Grafi, 1999

Materia. Luce. Tempo.
Superfici continue in terrazzo alla veneziana dove la lavorazione artigianale diventa architettura.
Un’arte da ammirare camminando.
La semplicità è la forma più alta di raffinatezza.